Villa Armano , una societa’ che si definisce civile non cancella il proprio passato con le ruspe.

29 ottobre 2016 in Comunicato stampa Grugliasco, Generale

Vicino al centro commerciale Le Gru di Grugliasco cittadini residenti nei dintorni o provenienti da altre zone del Piemonte non avranno potuto fare a meno di notare e concentrare almeno per un attimo l’attenzione su questa testimonianza del passato, un complesso fabbricato settecentesco dall’immagine austera,antica,con muro di recinzione in pietra, attualmente semidiroccato affacciante da un lato sulla strada Antica di Grugliasco.                                                                      Ebbene e’ intenzione dell’Amministrazione comunale e del Sindaco di Grugliasco radere al suolo il tutto e costruirci sulla superficie liberata un nuovo complesso residenziale.                                                                    Il Movimento Cinque Stelle Grugliasco vede il futuro di questa zona in un ottica diametralmente opposta e antitetica, memore del recupero storico-architettonico portato avanti per la reggia di Venaria Reale, anche quella nei primi anni 70 del secolo scorso veniva considerata persa ed irrecuperabile tanto da immaginare anche allora la demolizione,  per Villa Armano auspica un recupero del caseggiato storico ed una valorizzazione ambientale decisamente diversa e senza compromessi rispetto al futuro  che è stato prospettato da chi fino ad adesso ha fatto programmazioni urbanistiche da venti anni a questa parte nella nostra città.                                                                                     L’inerzia e l’insensibilità della stessa classe politica  che ha provocato come effetto colaterale nei decenni passati il progressivo abbandono, degrado ed oblio delle testimonianze storiche del nostro passato rendendo questa citta’ della cintura torinese nota unicamente per la celebrità del suo maggiore centro commerciale, ha parallelamente ed indirettamente permesso la creazione di condizioni favorevoli alla trasformazione di Villa Armano in un albergo di fortuna per tanti senza fissa dimora, o in una base utilizzata da personaggi equivoci per bruciare cavi per ottenere il rame pulito, dando negli ultimi tempi parecchio lavoro alle forze dell’ordine richiamate sul posto da innumerevoli segnalazioni di cittadini residenti nella zona .                     Quest’ultima era stata acquistata nel 2008 da una cooperativa edilizia attualmente fallita e sulla sua superficie insiste un vincolo della città metropolitana riguardo ai futuri, speriamo noi, abortiti progetti riguardanti corso Marche “corridoio plurimodale comprensivo di tracciato TAV To-Lione.                                                                                     Su  di essa purtroppo attualmente non esiste alcun vincolo di tutela, la richiesta fatta tempo fa alla Soprintendenza ai Beni architettonici dal nostro gruppo consiliare ha prodotto una dichiarazione che dal nostro punto di vista risentiva non poco dell’influenza politica del potere dominante in quanto ci veniva dichiarato e protocollato  che ” l’avvio  di procedimento per specifica dichiarazione di interesse culturale o di vincolo monumentale e’ emanato dalla Direzione regionale e comporta il requisito di particolare importanza posseduto dall’edificio e che il solo giudizio estetico non è sufficiente per assoggettare il bene al vincolo”.                                                                                                                 A nostro avviso , il denaro per il recupero edilizio si potrebbe ottenere partecipando ai bandi europei per il recupero di edifici storici , o nazionali messi in moto dalle varie fondazioni , mentre l’utilizzazione potrebbe spaziare in linea di massima dal museo delle tradizioni e della civilta’ contadina, agli uffici decentrati del Comune,alla sede di associazioni, in definitiva al libero contributo di idee anche di imprenditori che potrebbero sponsorizzare iniziative una volta ultimato l’eventuale recupero e restauro di un complesso posto in posizione strategica e ad alta densita’ di passaggio.                                     Serve per questo ed è indispensabile la volontà politica.