Nuove facolta’ universitarie ? Rivediamo il progetto.

24 aprile 2016 in Comunicato stampa Grugliasco, Generale

Sta arrivando in dirittura d’arrivo il progetto che prevede , in seguito all’accordo tra il rettore dell’universita’ di Torino e l’Amministrazione comunale , lo spostamento delle facolta’ scientifiche sul territorio della nostra città .                                                                                                Il Movimento Cinque Stelle Grugliasco chiede su questo che venga avviata una pausa di riflessione , non perchè sia contrario al principio del trasferimento ma per evitare che questo avvenga producendo un ulteriore indiscriminato consumo di suolo .                                               Infatti le nuove infrastrutture dovranno sorgere in una grande area attualmente a destinazione d’uso agricola tra la linea ferroviaria Torino-Modane e corso Torino , la stessa che era stata individuata dalla Regione Piemonte una decina d’anni fa come possibile insediamento della ” nuova citta’ della salute”. Progetto  successivamente accantonato ed annullato in seguito al cambio del governo politico di questo ente avvenuto in seguito alle elezioni svoltesi allora.                                                                                              Le attuali sedi delle facoltà di agraria e veterinaria , l’attuale sede dell’ARPA (agenzia regionale protezione ambientale) attualmente ubicate sul territorio di Grugliasco sui terreni dell’ex ospedale psichiatrico denominato anche Villa Azzurra , confinano con molti edifici fatiscenti, in qualche caso semidiroccati , comunque abbandonati ed inutilizzati di proprieta’dell’ASL.                                   Quest’ultima ha manifestato recentemente tramite il suo direttore generale l’intenzione di alienare questo complesso , ed ha richiesto un cambio di destinazione d’uso che consenta la realizzazione di un mix funzionale residenziale,  commerciale-direzionale, produttivo di tipo A, turistico-ricettivo per rendere appetibile la vendita.                         L’Amministrazione comunale , a nostro avviso , non doveva produrre subito una modifica alle norme di attuazione per la zona urbanistica Z13-parco ed attrezzature universitarie-ambito A atta a consentire in quel luogo un più ampio ventaglio di destinazioni d’uso, con allargamento di destinazioni aggiuntive , l’esatto contrario nella razionalità di uso del territorio.                                                               Si sarebbe invece dovuto aprire un tavolo di concertazione tra questi enti e la Regione per trovare le soluzioni che permettano di poter insediare le nuove strutture delle facoltà scientifiche anche al posto di quegli edifici attualmente proprietà dell’ASL in via di alienazione e questo tramite un percorso politico-istituzionale .Le soluzioni perche’ avvenga un operazione del genere  sono complesse ,   vanno studiate e valutate , le scorciatoie sono più semplici , magari meno costose , ma quello che alla fine andrà a rimetterci sarà l’ambiente, in definitiva la qualità di vita del mondo in cui viviamo.