Le riforme del PD riducono gli spazi di democrazia

15 febbraio 2016 in Comunicato stampa Grugliasco, Senza categoria

Per questo autunno è previsto il referendum confermativo che dovrà ratificare la riforma del senato della repubblica approvato recentemente dalla maggioranza politica del  parlamento italiano . Riforma perniciosa e carica di negatività approvata nonostante che una parte consistente e variegata dell’opposizione  in Parlamento fosse contraria e che doveva essere il presupposto non considerato che ragionevolmente doveva  fare abortire l’iniziativa sul nascere trattandosi di un cambiamento costituzionale che per la sua stessa natura doveva raccogliere il consenso della quasi totalità degli eletti . Purtroppo come troppo spesso accade le ragioni delle opposizioni politiche non vengono prese in considerazione a livello nazionale come a livello locale prescindendo dalla bontà delle argomentazioni , producendo degli effetti nefasti sulla società civile e sui cittadini che inevitabilmente in coseguenza di ciò perderanno sempre di più la fiducia nelle rappresentanze repubblicane .                                                            All ‘ istituzione Citta’ Metropolitana ex provincia di Torino , di cui i cittadini non potranno piu’  eleggere direttamente i propri rappresentanti , si aggiungerà per il desiderio autoritario e despota del governo Renzi l’istituzione Senato della Repubblica se il risultato del referendum confermativo  dovesse premiare in autunno le sue tesi.  Con il pretesto di un famigerato snellimento della catena di comando si produrranno i presupposti per l’evoluzione di una democrazia  sempre meno rappresentativa e sempre più “nominata”  .    Vincessero i si dato che trattasi di referendum confermativo e non abrogativo , avremmo un Senato della Repubblica svuotato dalla sua funzione principale cioe’ dare o togliere la fiducia al governo che diventerà prerogativa esclusiva della Camera dei deputati, avremmo 100 senatori di cui 74 consiglieri regionali, 21 sindaci , 5 nominati dal Capo dello stato , i quali potranno votare esclusivamente la legge di bilancio , riforme costituzionali, leggi elettorali degli enti locali, ratifiche di trattati internazionali e leggi su referendum popolari.                                          Incredibile ma vero questi rappresentanti del popolo non riceveranno alcuna indennità aggiuntiva , per cui se l’assenteismo nei lavori parlamentari raggiungeva già adesso dei livelli ragguardevoli figuriamoci dopo l’eventuale riforma con un doppio -triplo incarico , in aggiunta però avranno le stesse tutele dei deputati , cioè non potranno essere arrestati o sottoposti ad intercettazione senza autorizzazione da parte del Senato stesso.                                               Sorge allora naturale e spontaneo il dubbio che questa riforma non sia stata architettata per fare funzionare meglio le istituzioni che invece hanno funzionato egregiamente e bene fino ai nostri giorni da quando i padri costituenti prendendo spunto dai valori nati dalla Resistenza l’hanno scritta subito dopo la fine della seconda guerra mondiale , ma per ben altri motivi che lascio dedurre ai lettori di questo articolo.