Villa Armano: bene comune da tutelare e valorizzare

13 dicembre 2014 in Comunicato stampa Grugliasco, Generale

cascina-Armano-esterno-da-corso-TirrenoAi cittadini grugliaschesi ed a tutti gli altri provenienti da altre città che si recano al centro commerciale Le Gru di Grugliasco, non sarà certo sfuggita nei pressi la visione di ciò che resta di un’antica costruzione, fortemente degradata ed isolata. In molti si saranno chiesti le motivazioni di tale abbandono, vista la zona centrale e fortemente trafficata da pedoni, ciclisti ed automobilisti, forse sperando di poter vedere un giorno magari non tanto lontano, codesta struttura abbattuta, rasa al suolo, per fare posto magari all’ennesimo palazzo o centro commerciale con annessi parcheggi. Soluzione caldeggiata in particolare da alcuni cittadini di Borgata Lesna per i risvolti di scarso ordine pubblico e mancata sicurezza che le diverse occupazioni abusive di persone senza fissa dimora procurano.

Ebbene forse non tutti i cittadini hanno presente che la Villa Armano rappresenta una testimonianza del passato e delle tradizioni storiche grugliaschesi in quanto fatta costruire nel 1700 dalla famiglia degli Armano, Conti di Grosso e Villanova di Mathi. In particolare Francesco Ignazio Armano fu maggiordomo di corte di Carlo Emanuele III e sovrintendente della Real Casa, nonchè mecenate di artisti quali il Piffetti ed il Beaumont.

Obbiettivo del Movimento cinque stelle Grugliasco è salvare e valorizzare un bene storico facendo porre prima un vincolo di tutela dalla Soprintendenza ai beni culturali e architettonici del Piemonte, e successivamente attivare un percorso di reperimento di risorse economiche (magari dall’Unione Europea) per reperire finanziamenti riservati a costruzioni storiche, ristrutturando e rendendo agibile l’intera struttura, divenendo così una risorsa per la collettività. Questo a nostro parere non è un progetto utopistico, infatti a Torino Mirafiori nord, grazie al progetto Urban 2 finanziato dall’Unione Europea si sono recuperate due cascine storiche, in cui hanno trovato locazione numerose associazioni e circoli ricreativi organizzatrici di momenti di svago e di intrattenimento culturale. Le ex cascine Roccafranca e Giaione sono li a testimoniare che quando è presente la volontà politica, magari coadiuvata dal coinvolgimento dei privati, le speranze diventano realtà.