Il nuovo Garante di Grugliasco

21 novembre 2014 in Generale

Nell’ultimo consiglio Comunale si è votato il nuovo Presidente della 6 Commissione : Controllo e Garanzia. Quando è stata decisa tale commissione , presumo  sia stata pensata per dare equilibrio e per far si che la minoranza potesse periodicamente controllare ufficialmente se vi erano delle irregolarità nell’esecuzione del mandato da parte di chi governa. Il nostro Presidente dimissionario, il consigliere Vigna in quota all’ex PdL, in due anni e mezzo non ha mai convocato  tale Commissione con il benestare di tutta la maggioranza. Nella stessa sera, lo stesso consigliere ha comunicato le sue dimissioni dal Consiglio Comunale; abbiamo assistito ad un autoincensamento durato circa 20 minuti con un finale condito di baci ed abbracci da parte di tutta l’ area Pd, degno delle effusioni pubbliche  tra Bersani ed Alfano di qualche tempo fa.Se al M5s si deve riconoscere un pregio è sicuramente quello di aver smascherato in maniera definitiva , l’inciucio PD-L . Pensiero unico e divisione equa degli affari. Fedele alla linea, la maggioranza PD, ha eletto Luciano Lopedote (PDL) presidente della commissione controllo e garanzia al posto di Viorel Vigna (PDL) dimissionario. Fin qui tutto normale e perfettamente coerente alla linea della relativa maggioranza di questo paese. Quello che non è normale è che la consigliera Erica Di Pierro sia stata verbalmente sbeffeggiata,semplicemente  per aver evidenziato l’ovvio. Grugliasco Democratica e il Movimento 5 Stelle rappresentano insieme il 40% dell’elettorato grugliaschese e  quindi, il ruolo di garante in una commissione di controllo, avrebbe dovuto spettare a questa parte di opposizione. Evidentemente il partito democratico molto democratico non è. Democratico è chi democratico lo fa, Signore …. direbbe Forrest Gump. Tutto il gruppo del M5 Stelle di Grugliasco è solidale con la consigliera Erica Di Pierro, fatta oggetto durante il suo intervento di attacchi verbali . Speriamo tutti che si tratti uno spiacevole episodio. Nulla è stato fatto contro il regolamento, vero, ma ciò non toglie che sia stato un comportamento meschino nei riguardi della minoranza; noi abbiamo candidato un consigliere che non facendo parte della commissione non poteva essere preso in considerazione,  è anche vero che se ci fosse stato un minimo di dibattito prima , avremmo sostituito un componente e inserito Cerutti  (il candidato nostro) prima della votazione. Il Pd tutto era a conoscenza dell’ escamotage ma ha taciuto per convenienza e in seguito ci ha sbeffeggiati dandoci degli incompetenti. La Presidente del Consiglio visto il suo ruolo, avrebbe, su sollecitazione del Segretario generale, potuto fermare la votazione in quanto irregolare, ma non l’ha fatto. Perchè? Ai posteri l’ardua sentenza.