Palazzi al posto di scuole?

28 settembre 2014 in Generale

Il piano regolatore della nostra città prevede il recupero funzionale ed energetico delle scuole, ciò avviene attraverso l’adeguamento di alcuni stabili scolastici rendendoli più efficienti sia da un punto di vista energetico che da un punto di vista economico in coerenza con i fabbisogni dei cittadini. Ottimo. La realtà è un po’ diversa. I complessi interessati sono due costituiti da due edifici ciascuno: Don Milani-Gramsci e Casalegno-Baracca.Le strutture sono situate in due borgate diverse ma con  caratteristiche simili.

La metodologia utilizzata per la riqualificazione è in entrambi i casi identica: si abbatte una delle due costruzioni, si vendono i terreni ai privati e con i soldi probabilmente ricavati,si ristruttura l’altra; a costo zero o per lo meno ridotto. Purtroppo la realtà è un po’ diversa, la crisi immobiliare ed economica rallenta di molto la richiesta di appartamenti e svaluta di conseguenza il valore dei terreni. A Torino, il grattacielo del Lingotto sta diventando una cattedrale nel deserto:il trasferimento della Regione è troppo costoso  (lo si scopre ora?) gettando nel caos la maggioranza politica.

I cittadini di Grugliasco vogliono assistere passivamente a situazioni simili? Da ciò che risulta sembrerebbe di no; le perplessità sono molte e la voglia di cemento è sempre meno. Il Sindaco e l’assessore Binda quando hanno incontrato la cittadinanza  ci han parlato di efficientamento strutturale ed energetico per ridurre i costi, fin qui nessuna obiezione. Non si è capito ancora cosa vogliano fare al posto delle scuole abbattute, o meglio ancora non sanno come dirlo viste le tensioni emerse. Alcuni genitori della scuola don Milani hanno raccolto firme per dimostrare il dissenso, ma l’amministrazione in pure stile renziano ha seccamente tirato dritto.

Gli ultimi tagli di questo Governo “pseudocomunista” impongono salti carpiati ai suoi Sindaci (e non solo) che, viste le mire di carriera, tacciono e mandano giù il boccone amaro, con il consenso dei loro timidi consiglieri che si spellano le mani in applausi .Recentemente, a conferma della tesi su citata, una vendita di terreno comunale grugliaschese è fallita: nessun acquirente si è presentato. E se cambiassimo strategia? Dalla nostra ci sono 5 milioni di euro di attivo (metà congelati dal patto di stabilità), fondi per l’edilizia scolastica statali e probabilmente anche europei. In merito Renzi sbandiera ai quattro venti che giacciono quindici miliardi di euro di fondi europei non spesi… magari qualche progettino interessante ci sarebbe anche per Grugliasco. Coinvolgere i cittadini nelle scelte non è solo informarli di cosa si è deciso, ma anche fare un percorso con loro decidendo la scelta migliore per tutti… ma questo sarebbe un partito democratico.