Progetti per il futuro

13 giugno 2014 in Comunicato stampa Grugliasco

Venerdì 6 giugno si è riunita la commissione congiunta bilancio e lavori pubblici per esaminare il programma delle opere pubbliche che si faranno sul territorio di Grugliasco nel triennio 2014-2016. Come spesso accade la documentazione relativa viene consegnata ai consiglieri sempre con troppo poco anticipo rispetto alle commissioni ed al successivo consiglio comunale, considerata la materia in oggetto non così di “facile lettura”, rendendo così di fatto vana la possibilità di presentare utili proposte che vadano incontro alle esigenze dei cittadini grugliaschesi.

In commissione il M5S Grugliasco, ha rivolto la seguente domanda al vice-Sindaco, nonché assessore ai lavori pubblici, Musarò:

 “Considerando che la fonte di finanziamento  principale per la realizzazione delle opere pubbliche comprese nel piano triennale è costituita per oltre il 60% circa, in particolare per gli anni 2015 e 2016, da alienazioni di patrimonio pubblico il cui valore di effettivo realizzo, sempre secondo il vice-Sindaco, ha la possibilità di variare tra un ± 20%, come si fa ad essere certi della loro effettiva realizzazione?

Un solo esempio esemplificativo: se nel 2015 le previsioni di incasso valutate ad oggi in 6,6 milioni di euro risultassero sovrastimate e si verificasse che il valore dei beni alienati si collocasse nella parte bassa della forchetta, cioè in corrispondenza di quel -20%, avremmo come risultato che mancherebbero all’appello più di 1.3 milioni di euro, sapendo che sempre per il 2015 gli interventi previsti di riqualificazione, per esempio, per le scuole Baracca, Casalegno e Gramsci ammontano complessivamente a 1,6 milioni di euro, traiamone tutti le logiche conclusioni.

Per valutare correttamente l’effettiva realizzabilità del piano di alienazioni bisognerebbe che l’amministrazione comunale di Grugliasco oltre alle nude cifre, mettesse a disposizione di tutti, in modo trasparente, il percorso di valutazione con cui si è giunti a quei numeri, le procedure amministrative attraverso cui si dovranno effettuare le vendite, la sequenza temporale con cui le alienazioni saranno messe in atto e il legame diretto con gli investimenti che da queste vendite saranno attivabili.

La risposta in commissione ci è sembrata molto vaga, lasciando intendere che il programma triennale di opere pubbliche è un insieme di buoni propositi tutti da verificare alla luce delle tempistiche e delle condizioni di realizzo del patrimonio comunale.

L’approssimazione con cui vengono affrontate queste commissioni da parte della giunta, che non riesce quasi mai a dare risposte puntuali e precise alle domande fatte dai consiglieri di opposizione ma anche di governo, è a dir poco scandalosa. C’è da chiedersi se i progetti per la nostra città siano affrontati con la stessa approssimazione, tenendo conto di precedenti come il progetto di piazza Matteotti che al momento non è ancora stato portato a termine, e ad oggi non sappiamo ancora quando sarà completato.

Non vorremo certo aumentare la lunga lista italiana di opere iniziate e mai finite!!!