La nuova imposta unica comunale: IUC

13 maggio 2014 in Consiglio comunale, Generale

Durante lo scorso consiglio comunale avente tema di bilancio, come da regolamento non è stato possibile discutere di interrogazioni o mozioni. Non è stato un consiglio fitto di argomenti, ma i pochi temi presenti hanno stimolato molto la discussione. In particolare si è parlato di IUC (imposta unica comunale) e varianti al piano regolatore: esamineremo qui il primo punto, mentre per quanto riguarda il secondo rimandiamo ad un più corposo articolo.

La IUC è la nuova imposta unica, istituita con la Legge di Stabilità 2014, che ha di unico solo il nome: di fatto è composta da tre diverse tasse, l’IMU sugli immobili (ad esclusione delle abitazioni principali), la TASI, un’imposta sui servizi, e la TARI, tassa sui rifiuti. Durante il consiglio comunale sono state approvate, nonostante la nostra votazione contraria, le aliquote IMU (dettagli qui) e TASI (dettagli qui).

Per capire se il Comune di Grugliasco potesse adottare diverse aliquote e detrazioni su IMU e TASI si può fare un confronto con altri comuni, ad esempio Torino. Quando in commissione si è parlato di detrazioni, ci è sembrato come se si volesse far intendere che queste non fossero possibili a meno di non arrivare al tetto massimo dell’aliquota, mentre la norma stabilisce solo che se il comune adotta la maggiorazione dello 0,8 per mille rispetto all’aliquota base del 2,5 per mille è obbligato a prevedere detrazioni a favore di case piccole e/o redditi bassi.
Sicuramente Grugliasco ha adottato per la TASI una aliquota più bassa, il 2 per mille senza detrazioni, rispetto agli altri comuni, ma così facendo sta facendo pagare questa tassa a tutti, anche a quelli che non pagavano la vecchia IMU del 2012 perché avevano una casa molto piccola o figli a carico di età inferiore ai 26 anni.
Una strategia politica non certamente a favore delle categorie più deboli.