A che punto “democrazia” cambia di significato e diventa un pretesto per giustificare la tirannia

6 febbraio 2014 in Generale

http://www.treccani.it/enciclopedia/tirannia

In questi giorni tutti quelli che seguono un po’ la vita pubblica stanno facendo indigestione di critiche (più o meno morbide) nei confronti di QUALUNQUE esponente (più o meno in vista) del Movimento5Stelle. Una caccia alle streghe senza compassione. Una crociata degna dei migliori anni bui del più basso medioevo. Ma cosa significa tutto questo?
Forse che è sbagliato contrapporsi al sistema, perchè il sistema è giusto e corretto per il solo fatto che esiste da tanto tempo?
Ma se il sistema produce sofferenze e privazioni per la maggior parte delle persone che lo compongono, allora quanto è giusto e corretto?

E se il sistema è nato in nome della sovranità del popolo, perchè non si permette al popolo di governare?
Oggi non governa il popolo, ma una élite che lo rassicura di fare il suo bene per delega. Ma a me, oggi…queste rassicurazioni…non è che mi rassicurino tanto-tanto.

Ho più che altro la sensazione che, richiamando il concetto di DEMOCRAZIA nelle parole e nell’operato, quest’ élite stia esercitando la tirannia.
Io non ho soluzioni, altrimenti sarei uno statista, un grande leader ed un semidio…ma credo che dobbiamo smetterla (gli italiani tutti!) di ignorare o minimizzare questa particolare condizione.