La raccolta dei materiali per il riciclaggio – La plastica

10 dicembre 2013 in NoInc, Servizi ai cittadini

Tra i cavalli di battaglia del MoVimento 5 Stelle c’è il proiettarsi verso la raccolta differenziata che porti a un impatto ambientale il più possibile vicino a zero. La raccolta ed il riciclaggio degli imballaggi rientra in quest’ottica.

Come funziona oggi la raccolta dei rifiuti da imballaggio

La raccolta è coordinata da un consorzio nazionale obbligatorio e senza scopo di lucro denominato CONAI (COnsorzio NAzionale Imballaggi). Il CONAI è il consorzio privato senza fini di lucro costituito dai produttori di imballaggi, ed ha la finalità di perseguire gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio come previsto dalla legislazione europea recepita in Italia attraverso il Decreto Ronchi (ora Dlgs. 152/06).

Il CONAI, a sua volta, si divide in altri consorzi (detti “di filiera”) che si occupano delle diverse tipologie di materiali da imballaggio. Tali consorzi di filiera a loro volta si appoggiano ad aziende per l’effettivo lavori di selezione, pulitura, e preparazione dei materiali per il riciclo. I Consorzi di filiera CONAI sono 6, rappresentativi dei materiali di imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro.

I Consorzi di filiera per i rifiuti da imballaggio, sono stati istituiti in ambito nazionale al fine di assicurare la responsabilizzazione degli operatori economici, conformemente ai principi di “chi inquina paga” e della responsabilità condivisa, e di realizzare determinati obiettivi di recupero.

I consorzi di filiera che fanno capo a CONAI sono:

Va evidenziato che non tutti i rifiuti sono imballaggi. Esistono dunque anche altri consorzi NON facenti capo a CONAI (che ricordiamo, si occupa solo di imballaggi) e che ad esempio  recuperano oli esausti, batterie, elettrodomestici (i cosiddetti RAEE), ecc.

La raccolta degli imballaggi in plastica nel Comune di GRUGLIASCO

Nel Comune di Grugliasco, come in tutto il bacino CADOS, la raccolta dei rifiuti è affidata alla società CIDIU Servizi S.p.A. Questa società ha per oggetto sociale i servizi di igiene urbana costituiti dall’insieme delle operazioni di nettezza urbana, raccolta di rifiuti solidi urbani, raccolta differenziata, trasporto, conferimento e tutte le attività connesse, accessorie e complementari.

Ricordiamo che la legge italiana -per la plastica- prevede il recupero SOLO degli imballaggi, e non di tutta la plastica. Questo è il motivo per cui viene detto di non mettere nella raccolta differenziata della plastica i giocattoli, i CD e le custodie, o altri oggetti in plastica che di per sè sono perfettamente riciclabili, ma “per legge” non lo sono in quanto non sono imballaggi. Una situazione piuttosto assurda.

Ma cosa succede alla plastica da imballaggio che noi riversiamo negli appositi bidoni? Essa viene portata direttamente da CIDIU in una ditta di Pianezza, dove avviene la prima grossolana rimozione di materiali estranei (pulitura) e la “legatura” in grossi cubi, che vengono poi consegnati ad una ditta di BEINASCO. Quest’ultima serve l’intera Provincia di Torino ed esegue:

  1. PULITURA e separazione di materiali non plastici (metalli)
  2. DIVISIONE della plastica per tipologie
    • PE – polietilene o politene ad alta e bassa densità (HDPE o LDPE)
    • PET – poli etil tereftalato
    • PP – polipropilene
    • PS – polistirene o polistirolo
    • PVC – poli vinil cloruro
  3. DIVISIONE per colorazione (verde, trasparente, azzurrino, blu, bianco, ecc)
  4. PRESSATURA e preparazione per la spedizione.

Dopo che la plastica è stata suddivisa e pressata è pronta per essere spedita nei vari centri che ne effettueranno il riciclo trasformandola in materia prima “seconda”. Il materiale riciclabile viene inviato alle aziende che lo riducono in piccole scaglie che possono nuovamente essere trasformate in altri oggetti in plastica, ma che comunque non possono, per la normativa italiana essere nuovamente immesse sul mercato sotto forma di bottiglie per alimenti. Gli scarti del processo vengono conferiti in discarica o in inceneritori.

È disponibile una video-intervista sul tema: http://www.youtube.com/watch?v=Cuu2Rtu5D-k