“Il consiglio comunale è una scatola vuota (Grugliasco 30/09/2013)”

3 ottobre 2013 in Consiglio comunale

Se è vero che il Parlamento è l’organo costituzionale titolare del potere legislativo e del controllo politico sul governo, è anche vero che i Consigli Comunali dovrebbero svolgere la stessa funzione nei singoli comuni.
Nella realtà il Parlamento viene meno alle sue funzioni perché, ogni volta che il governo pone la questione di fiducia su leggi o decreti legge, tutti gli emendamenti (5Stelle e non) decadono e la legge deve essere votata così come è stata presentata dal governo, senza variazioni. La questione di fiducia azzera l’attività parlamentare.
Allo stesso modo possiamo affermare che i Consigli Comunali sono scatole vuote. I Sindaci e i vari assessorati decidono tutto in sede amministrativa. Le Commissioni sono semplici riunioni dove l’assessore di turno presenta il riassunto dei lavori eseguiti dai suoi collaboratori e le conseguenti delibere da approvare. In queste sedi, i consiglieri comunali non hanno mai sufficiente tempo e materiale informativo per proporre valide alternative e quando le propongono vengono tranquillamente ignorate.
Quando poi servono i voti per deliberare le decisioni concordate nella maggioranza si convocano i Consigli Comunali e si procede con il teatrino della democrazia. Teatrino dove la maggioranza legittima pubblicamente i suoi progetti. A Grugliasco proiettano lo stesso film in ogni consiglio comunale.

Qui di seguito alcuni dei provvedimenti approvati dalla maggioranza in aula consigliare, e contrastati dal M5S, che dimostrano la sola e unica capacità del Consiglio a mantenere servizi con l’incremento delle tasse e delle tariffe. Soluzione adottata regolarmente dal governo centrale, trita e ritrita, che ha portato allo scivolamento della classe media nella fascia della povertà.

I tre aumenti oggettivi sono i seguenti:

1) Aumento dell’IMU:
i politicanti cercano di confondere le idee agli italiani cambiando nome alle tasse, vedi Tarsu che diventa Tares e IMU che diventerà, probabilmente, Service Tax. Visto che dopo l’aumento dell’IVA mancano al governo ancora 1,6 miliardi di € (per rispettare i saldi di bilancio concordati con l’Europa) l’ IMU verrà sicuramente versata dai cittadini; così la giunta di Grugliasco si è portata avanti con i lavori decidendo di aumentare le aliquote sulla prima casa dallo 0,35 allo 0,45. Nel 2012, per evidenti motivi elettorali, la giunta comunale aveva approvato un’aliquota di 0,35: addirittura lo 0,05 in meno rispetto al 0,40 approvato dal governo centrale.

2) Aumento dell’addizionale IRPEF:
passa da uno 0,5 con una franchigia di 10.500,00 € per tutti, ad una aliquota che va dallo 0,65 allo 0,80 a seconda degli scaglioni di reddito, con una franchigia di 12.000,00 €

3) Aumento della mensa scolastica:
passa da 6 € a 7,10 € a pasto che, secondo la Bioristoro società che gestisce la mensa a Grugliasco, rappresenta il costo pieno. Costo decisamente alto rispetto al costo mensa dei comuni limitrofi. Per i residenti che percepiscono un reddito che supera i 40.000,00 € di ISEE e per i non residenti in Grugliasco il costo del pasto passa da 6,75€ a 7,10€ senza poter più usufruire della riduzione a 5,18€ per i figli oltre il primo.
In Commissione bilancio l’amministrazione di Grugliasco ha dichiarato che la fascia con un reddito oltre i 40.000,00 € non esisteva prima del 2013. Possiamo affermare con certezza che tale fascia esisteva già nel 2012 con un costo di 6€ a pasto per i residenti e quindi si è avuto per questa fascia un incremento di 1,10€ a pasto che corrisponde a un innalzamento della tariffa del 18,3%.

Le proposte del M5S Grugliasco:
1) Adottare soluzioni più innovative ed efficaci nel lungo termine incrementando la produttività degli impiegati comunali. Attualmente le persone impiegate nel comune di Grugliasco sono 244 di cui 7 dirigenti ( 1 dirigente ogni 35 dipendenti).
Il tasso di assenteismo medio è del 19,52% (dati del 2° trimestre del 2013 tratti dal sito del comune di Grugliasco) cioè 1 giorno di assenza alla settimana. Il costo per l’amministrazione comunale di Grugliasco per il 2013 sarà di circa 8.525.025€ con un peso del 28,77% (contro il 28,47% del 2012). La totalità delle spese correnti del comune previste per il 2013 è di 29.633.807€: quindi più di 1/4 della spesa complessiva corrente viene fagocitata dall’apparato burocratico del comune stesso.
2) Far rendere al meglio le proprietà immobiliari del comune e operare uno stretto controllo sul costo delle utenze. Il tasso di redditività del patrimonio disponibile del comune di Grugliasco è precipitato dal 41,91% nel 2010 al 29.9% nel 2012 una caduta di 12 punti. Alla domanda di motivare una così rapida discesa di redditività, posta in Commissione Bilancio il 14 giugno 2013, non è stata data risposta.

Rammentiamo infine a tutti che l’amministrazione ha aumentato la pressione tributaria media sui singoli cittadini da 580€ del 2011 a 617€ previsti per il 2013, quindi del 6,4% in soli 3 anni.

Queste segnalazioni e molte altre vagano nella scatola vuota. Come direbbero a Roma, alla maggioranza “glie rimbalzano”.

Invitiamo i cittadini di Grugliasco a seguire le dirette streaming dei Consigli Comunali e ad accedere al sito grugliasco5stelle.it. dove potrete trovare tutte le attività svolte sul territorio dai Consiglieri 5Stelle e dagli attivisti.

Mirko Calmistro
Sergio Ditommaso