Chi/cosa siamo? Dove andiamo? Perché?

23 settembre 2013 in Generale

Il senso del M5S qual’è? Siamo un gruppo pro-Grugliasco? Vogliamo un mondo migliore? Cosa?

Sono ormai 3-4 anni che nelle conversazioni e i dibattiti che faccio con i miei conoscenti promuovo un concetto che a me sembra molto chiaro.
Ovvero, io ritengo che sia ormai palese che ci troviamo in una dittatura finanziaria. E non sto parlando solo di Italia, ma di un sistema che è trasversale ad ogni comunità umana esistente.
L’atteggiamento contemporaneo dei politici nostrani è un chiaro segnale di questo. Ormai nessuno più si preoccupa di celare questo fatto dietro maschere di democrazia.

Ormai tutti parlano solo più di spread, di stagnazione economica, di buoni del tesoro, di investimenti, di aumento di IVA e di mille mila altre cose in qualche modo legate al sistema finanziario.
Qualcuno obietterà che ci troviamo in un sistema del genere da secoli, quindi non possiamo ora pensare ad un mondo non regolato dalla finanza.
Vero! Ma, benché io sogni e creda in un mondo completamente diverso, comunque oggi non basta più parlare di un sistema REGOLATO della finanza, ma piuttosto di un sistema GOVERNATO dalla finanza.
Questa sottile differenza si porta dietro tante grandi cose:

  • reintroduzione “aggiornata” del concetto di schiavismo
  • perdita di significato dei valori umani universali
  • cambio di paradigma dell’etica e della morale (p.es. non conta più chi è felice, ma conta chi arriva a fine mese).

Lo so, mi rendo conto che le differenze siano così sottili che possano essere (anche troppo) facilmente contestabili. Per esempio qualcuno potrebbe dire che chiaramente chi arriva a fine mese ha più possibilità di pensare alla felicità, mentre chi non ce la fa e deve magari anche pagare un dottore, non ha tempo di preoccuparsi della felicità.
Ma è proprio qui che vorrei porre la vostra attenzione: la felicità è una dimensione umana intima, personale ed estemporanea. Legata alla nostra dimensione terrena, al nostro contatto con i ritmi della natura, alla nostra percezione del sapore della vita. Questo è la felicità.

Sto vedendo una persona a me cara che sta morendo per una grave malattia. Beh, non credo sia sereno né felice, ma vedo nel suo sguardo un senso di pienezza. Sentimento che io credo gli arrivi dalla possibilità che ha in questo momento di affrontare il senso della vita…qualunque scelga essere il suo, ora sta guardando la vita nel suo senso più profondo. Su questo dobbiamo concentrarci noi esseri umani…non pensare al mutuo, allo spread ,ai bungabunga.

Così ci sfugge di mano la vita, crediamo di avere fatto tanto per vivere e poi ci accorgiamo solo all’ultimo che non abbiamo colto il senso di quei 50/80 anni che abbiamo a disposizione. Sto pensando un mucchio di cose in più, in relazione a questi pensieri, ma non voglio tediarvi.
Volevo solo comunicarvi il mio sdegno nel vedere Monti, Napolitano, Letta, Saccomanni, e compagnia bella a Cernobbio a servire il sistema linfatico della loro vita, che di Vita ha solo più il nome ma è carente di contenuto.

Beh, per chi è arrivato fino a qui vi chiedo quindi: noi M5S, noi individui…Noi…Chi/cosa siamo? Dove andiamo? Perché? A cosa crediamo? Mi chiedo e vi chiedo questo perché io credo che un inceneritore o un traforo siano sintomi di un problema più grande che io non voglio offuscare…io lo voglio combattere e risolvere…