Il gioco delle 3 carte. Come stabilire le regole, ed evitare di rispettarle, nel paese di Bengodi.

9 giugno 2013 in Generale

Come forse saprete, il M5S di Grugliasco ha presentato all’Assessore all’ambiente Luigi Turco un’interrogazione (prot. 14102/2013) nella quale si chiede perché Erika Faienza, Presidente del Comitato di Controllo sull’inceneritore del Gerbido e Consigliera provinciale, continui a presiedere tale Comitato nonostante il comitato stesso si sia dato regole per cui gli attuali incarichi di Erika Faienza sono incompatibili con tale presidenza. Alleghiamo qui di seguito la risposta dell’Assessore all’ambiente Luigi Turco, che per risparmiare tempo, ha fatto sbobinare quanto detto nel corso del consiglio comunale dell’08/05/2013 regalando ai posteri uno dei più originali insulti alla lingua italiana …. (che Giovanni Boccaccio lo perdoni).
“Questa amministrazione comunale in qualche Comitato Locale, quando la Presidente …. Perché bisogna essere anche onesti intellettualmente. La Presidente …. aveva deciso di dimettersi, si era dimessa, infatti in un Comitato Locale di Controllo chi era presente e lo guardo in faccia, non faccio nomi ….. è uscita dall’aula perché non era …. perché si era dimessa da Presidente Locale di Controllo e ha preso la presidenza il Sindaco Piazza di Orbassano …. abbiamo iniziato in quella sede a discutere della presidenza del Comitato di Controllo. E in quella sede il sottoscritto, su delega dell’amministrazione comunale, disse chiaramente, o …. dal momento che tra sei mesi apre il termovalorizzatore, perché quei mesi erano quelli più o meno, io avevo detto allora, possiamo togliere in questo momento, dopo sei anni, un Presidente ….. non la signora Faienza, un Presidente che è li da sei anni, a sei mesi prima dell’apertura del termovalorizzatore? Questa amministrazione ha detto no. Ma ha anche detto che sarebbe opportuno …. Sarebbe stato opportuno, tenerlo sei mesi che mancano all’apertura e altri sei mesi che partiva il termovalizzatore. Perché ci piaccia o no, è l’unica persona che conosce tutto da quando è iniziato il termovalorizzatore sino ad oggi. Quindi cambiare il presidente in questo momento sarebbe stato come dire, mettere una persona …. ma per carità, poteva essere il sottoscritto o il Sindaco di Beinasco, così facciamo le …. poteva essere il Consigliere comunale …. poteva essere chiunque, però tenere questo Presidente per noi in questa fase di apertura del termovalorizzatore , per noi era la cosa migliore.”
Proviamo a tradurre questo capolavoro della lingua italiana partendo dal termine “onestà intellettuale”. Secondo l’assessore Luigi Turco è sufficiente che la Presidente Erika Faienza si sia dimessa per renderla onesta intellettualmente. Se poi le amministrazioni comunali che presiedono il Comitato di Controllo la richiedono a furor di popolo e lei accetta, non si chiama disonestà intellettuale ma senso di responsabilità nei confronti del Comitato e dei cittadini. In realtà la prima a non rispettare le regole è proprio la Presidente che si dimette ma riaccetta un minuto dopo l’incarico. La Presidente in primis, in quanto garante, non avrebbe dovuto in alcun modo accettare il reincarico, dando così vera dimostrazione di onestà intellettuale. Invece ha fatto il gioco delle tre carte.
Del resto questo è un paese dove il PD, in deroga all’articolo 22 dello statuto dello stesso PD che lo vieterebbe, ha ricandidato Vasco Errani alla presidenza della Regione Emilia Romagna, violando anche la legge 165/2004 art.2, che stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo.
Per non parlare di Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia dall’Aprile del 1995 a Marzo del 2013. Roberto Formigoni è stato iscritto alla Democrazia Cristiana, al PPI, ai CDU, ai CDL, al PPI, al CDU, ai CDL, a Forza Italia e attualmente al Popolo delle Libertà. Con onestà intellettuale da vendere ha trovato un posto da senatore nominato alle ultime elezioni politiche con la speranza di trovare una soluzione ai suoi problemi giudiziari.
In un paese dove persino il Presidente della Repubblica accetta, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, un secondo mandato dopo aver giurato e spergiurato che non avrebbe accettato un reincarico, possiamo meravigliarci che in un piccolo comune italiano come quello di Grugliasco non si rispettino le regole ? Ovviamente no.
Alla maggioranza, che fin dal primo consiglio comunale ha proposto il tema della correttezza della politica attraverso il Codice etico per gli amministratori locali “Carta di Pisa”, suggeriamo di stamparne copie su lunga e morbida carta e farne buon uso.