Breve analisi sul PD grugliaschese: ci fa o ci è?

10 maggio 2013 in Generale, NoInc

Quest’oggi ho trovato nella buca delle lettere il periodico InGrugliasco, che come al solito riporta nelle ultime pagine dei piccoli articoletti scritti dai vari gruppi consiliari comunali, iniziando proprio dal PD. Premetto che sono un po’ dispiaciuto per quello che sto per pubblicare, perché dalla maggioranza mi aspetterei un minimo di correttezza ed onestà intellettuale, ma è evidente che queste due virtù non appaiono nei loro comportamenti, almeno in questo caso (“e quando mai!?” potranno pensare alcuni di voi che seguono con costanza le vicende politiche cittadine).

Consiglio a tutti la lettura dell’articolo del PD, ma ci sono da tenere in considerazione un po’ di cose.
Tralasciamo il fatto che giudicano singolare la richiesta, da parte delle opposizioni, di cessione delle quote di TRM che il comune possiede, dato che si sottrarrebbe la possibilità di esercitare il ruolo di indirizzo. D’altronde è risaputo che basta possedere lo 0,0084% di una società per azioni per avere un peso decisivo.
Tralasciamo il fatto che affermano che il TMB non risolve risolve minimamente il problema. D’altronde arrivare a differenziare almeno il 95% dei rifiuti, come ad esempio già avviene al centro reciclo di Vedelago che utilizza proprio il TMB, è una percentuale decisamente insignificante.
Tralasciamo il fatto che il passaggio dal 22% di raccolta differenziata del 2002 al 59% odierno venga considerato un successo. D’altronde si sono solo falliti tutti gli obiettivi, dal 25% del 2001 e 35% del 2003 previsti dal D.P.R. 22/97, poi ridimensionati dall’art. 205 del D.Lgs. 152/2006 con un 35% al 2006 ed un 65% al 2012.
Tralasciamo che si veda nell’incenerimento “la parte conclusiva di un gestione efficiente e sostenibile del ciclo integrato”. D’altronde le scorie in uscita sono solamente il 15%-20%  in peso dei rifiuti entranti, e le ceneri un 5%.
Tralasciamo il fatto che si veda nel 65% di raccolta differenziata l’obiettivo massimo da raggiungere chissà quando. D’altronde le città con percentuali maggiori (e non voglio citare il 78% di San Francisco, ma esempi italiani come questo o questo, giusto per prenderne due a caso tra i primi risultati di una immediata ricerca online), avranno sicuramente qualche caratteristica speciale inimitabile.
Tralasciamo il fatto che la scusante del teleriscaldamento potrebbe avere grosse falle se sottoposta ad un’attenta analisi. D’altronde bruciare i rifiuti, considerati nell’epoca moderna delle risorse, è normale.
Tralasciamo il fatto che si voglia “sollecitare il rafforzamento degli strumenti di controllo e garanzia“, riferendosi in particolare al Comitato Locale di Controllo. D’altronde hanno solo bocciato una mozione dal titolo “Pubblicizzazione degli incontri del Comitato Locale di Controllo“.
Tralasciamo il fatto che si voglia ribadire la necessità di ricollocazione della Servizi Industriali. D’altronde hanno solo bocciato un’altra mozione dal titolo “Mancato rispetto degli impegni relativi alla rilocalizzazione della Servizi Industriali“.

Invece, concentriamoci sul fatto che nel giro della lettura di sole 4 colonne si è passati dal “59% di oggi” di raccolta differenziata al “siamo riusciti ad arrivare al 60% di differenziata“. D’altronde è il PD quello che si distingue perché ama agire anziché parlare, e noi siamo solo ignoranti nel settore…