Inceneritore: quello che non ti dicono

15 gennaio 2013 in NoInc

VolantinoFRONTEIn questa pagina vogliamo fornirti qualche informazione in più sull’enorme impianto che sta sorgendo alle porte di Torino, grazie alle scelte della solita politica (comunale, provinciale, regionale e nazionale) che pensa più alle poltrone, agli appalti ed ai suoi affari che non alla tua salute ed alla qualità della vita.
Presentiamo tutti dati ufficiali e dotati di fonti scientifiche e tecniche, non ipotesi o teorie. Sono numeri e fatti di cui TV e giornali non parlano mai perché preferiscono fare propaganda, spacciando per “sicuro” e “salutare” ciò che è invece pericoloso ed altamente nocivo.
Vediamo perché.
 

Quanti rifiuti si bruciano?

Il progetto prevede di bruciare ogni anno almeno 421’000 tonnellate di rifiuti, con possibilità di aumento (l’impianto è stato sovradimensionato ed è tecnicamente in grado di bruciare più rifiuti).
Questa quantità era originariamente calcolata come il 50% dei rifiuti non differenziati della metà sud della Provincia di Torino, ma era già una violazione del decreto Ronchi e poi del successivo Codice dell’Ambiente (d.lgs 152/2006), che all’art. 205 prevedeva l’obbligo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2012. Obbligo ovviamente disatteso e che si è fatto di tutto per non raggiungere. La politica al servizio degli affari sporchi.
Tutto ciò, mentre ad aprile 2012 il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione per introdurre il “divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati“.

Emissioni? 10 milioni di metri cubi di fumi al giorno!

emissioni-TRMSecondo il progetto presentato da TRM (società proprietaria dell’impianto del Gerbido), l’inceneritore emetterà ogni giorno dalla ciminiera 10’080’000 di metri cubi di fumi tossici. Questo dato non viene mai esplicitamente dichiarato per intero, neanche sui documenti tecnici: si parla di 140’000 mc all’ora per ciascuna delle 3 canne di cui è composta la ciminiera. La moltiplicazione è banale, ma evidentemente i promotori ed i loro sponsor politici hanno moltissima paura di dire quali sono i numeri totali in gioco.

I valori dichiarati da TRM per le sostanze inquinati vanno quindi moltiplicati per… 10 milioni!! E questo ogni giorno. Partendo da numeri espressi in “zero virgola qualcosa”, si arriva a:

  • 300 kg di ossido di carbonio (CO) al giorno
  • 700 kg di ossidi di azoto (NOx) al giorno
  • 50 kg di acido cloridrico (HCl) al giorno
  • 100 kg di anidride solforosa (SO2) al giorno

Molti di questi inquinanti non si vedevano a Torino e dintorni dagli anni ’70!!! Evviva il progresso!

Diossine e metalli pesanti? Quanti ne volete!

TRM ammette che vi sarà emissione di diossine, furani, policlorobifenili (PCB), idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli pesanti. Queste sostanze sono dette “microinquinanti” perché sono altamente cancerogene anche in dosi piccolissime, cioè di miliardesimi di grammo (o nanogrammi). Sempre secondo i dati ufficiali dello Studio d’Impatto Ambientale di TRM, l’inceneritore emetterà ogni giorno almeno:

  • 0.5 kg di mercurio
  • 0.3 kg di arsenico, cromo, piombo, nickel, cobalto ed altri metalli pesanti
  • 100 g di idrocarburi policiclici aromatici
  • 1 mg di diossine/furani al giorno cioè un milione di nanogrammi (ng) o un miliardo di picogrammi (pg).

Si tenga presente che, secondo le stime dell’Unione europea del 2001, la produzione d’acciaio nell’intera Europa ha prodotto 350 g (trecentocinquanta grammi!) di diossine*.
A Seveso, la concentrazione massima assoluta riscontrata al suolo dopo l’incidente fu di 580.4 μg/mq (microgrammi al metro quadrato di terreno)*.
Il limite massimo di presenza di diossine negli alimenti è oggi variabile (a seconda dell’alimento) fra 0.006 e 0.001 ng per grammo di alimento (da 1 a 6 picogrammi per grammo)*.

Per comprendere meglio questi numeri, ricordiamo che un milligrammo (mg) è 1/1000 di grammo, un microgrammo (μg) è un millesimo di milligrammo (o un milionesimo di grammo), un nanogrammo (ng) è un milionesimo di milligrammo (o miliardesimo di grammo), ed un picogrammo (pg) è un miliardesimo di milligrammo (o un millesimo di miliardesimo di grammo).

* Dati da: APAT – Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici – Diossine Furani e PCB – Febbraio 2006 – ISBN 88-448-0173-6

Polveri sottili (PM10, PM 2,5 ecc.)

Sembrerà strano, ma l’inceneritore non deve rispettare nessun limite per il PM10 o il PM2,5. La vostra automobile invece si. A titolo d’esempio, un’auto diesel euro5 (dall’utilitaria al mega-SUV) non può emettere più di 5 mg/km di PM10.

Concentrazione di PM10 in Europa. la pianura padana è una camera a gas!

Concentrazione di PM10 in Europa. La pianura padana è una camera a gas!

L’inceneritore non ha limiti per il PM10, ma solo per le “polveri sospese totali”, senza distinguere quanto queste polveri sono fini. Ma come è ormai stato dimostrato ed avallato anche dall’OMS, le polveri sono tanto più pericolose quanto più sono fini, perché penetrano più a fondo nei polmoni.

Inoltre le polveri non sono tutte uguali né sono pericolose di per sé: dipende dalle sostanze di cui sono fatte. La polvere di cacao o farina non è come lo scarico delle auto.
Allo stesso modo la polvere derivante dalla combustione del gasolio nelle automobili di certo è meno tossica di quella di un inceneritore, perché il gasolio bene o male è una sostanza pura, e non un miscuglio indifferenziato di rifiuti vari (plastiche, batterie, inchiostri, apparecchi elettronici, pneumatici, schifezze varie) come quello che brucia un inceneritore. Le polveri dell’inceneritore contengono diossine, furani, PCB, metalli pesanti ecc. Infatti quelle raccolte dai filtri sono classificate come “rifiuti pericolosi”.
Ciò che i filtri non trattengono, sono quindi rifiuti pericolosi, e ne vengono emessi almeno 30 kg al giorno (dato di progetto). La normativa comunque permette al “nostro” inceneritore di emettere “legalmente” fino a 50 kg/giorno. Fate un bel respiro!

Infine, la pianura padana, essendo circondata da alte montagne, favorisce la concentrazione degli inquinanti: in altre situazioni i fumi si disperderebbero (vedi altri inceneritori installati in luoghi più aperti e ventosi o sulle coste), mentre nel nord Italia questi fumi ristagnano. Quando i soliti propagandisti vi raccontano di altri inceneritori in giro per l’Europa, si dimenticano di dirvi questo importante particolare: noi siamo in una camera a gas.

Le emissioni rispetteranno i limiti?

Certamente! vogliamo essere fiduciosi che tutti siano onesti. Anche se i valori sopra indicati sono quelli più ottimistici: la normativa vigente permette “legalmente” di avere fumi anche 10 volte più contaminati, sempre “nel rispetto dei limiti”…

Inoltre, è bene ricordare un aspetto importantissimo: i “limiti di legge” dicono solo quanto possono essere “sporchi” i fumi (mg di sostanza inquinante per metro cubo di fumi)… NON esiste nessun limite a QUANTO fumo può essere emesso!!!!
I 10 milioni di mc di fumi al giorno possono diventare 100 o anche 1000 milioni, senza violare NESSUNA LEGGE.
Un po’ come se, parlando di inquinamento prodotto dal traffico veicolare, si parlasse solo di valori euro2-3-4 senza preoccuparsi minimamente se circolano 10 automobili o 10 milioni.

Quindi, quando TRM, il Comune, la Provincia, la Regione o l’ARPA cercano di tranquillizzarvi dicendo che “l’inceneritore rispetta i limiti di legge”, vi stanno prendendo in giro: si dimenticano di dirvi che il limite più importante (la quantità totale di inquinanti) non è previsto dalla legge!!!

Le discariche spariscono? NO!

Discarica delle scorie dell'inceneritore di Brescia: le discariche NON spariscono!

Discarica delle scorie dell’inceneritore di Brescia: le discariche NON spariscono!

L’inceneritore viene fatto per eliminare le discariche? Questa è un’altra favola che vi raccontano. In realtà il progetto prevede che si porti in varie discariche:

  • 110-120 tonnellate di ceneri pesanti (ritenute nocive)
  • 9-10 t di ceneri volanti (rifiuti pericolosi)
  • 5-7 t di prodotti sodici residui (polveri separate dal filtro a maniche, rifiuti pericolosi).

Tutto ciò, sempre “al giorno”. Poi, moltiplicate per 365 e per 20 anni di funzionamento previsto. Ovviamente il volume di materiale risulta ridotto, ma la tossicità è maggiore.

Acqua e metano: altre risorse sprecate

L’inceneritore non spreca solo materiali che potrebbero essere riciclati e recuperati. Consuma anche preziose risorse vergini ed energia. In particolare il progetto di TRM prevede il consumo di:

  • 1 milione di metri cubi d’acqua di falda all’anno
  • 1,6 milioni di metri cubi di metano all’anno

Naturalmente, l’acqua di scarico è inquinata dalle stesse sostanze presenti nei fumi del camino, anche se questo dato non viene divulgato e non se ne parla mai.

Aumento della tariffa rifiuti e della bolletta elettrica

Attualmente Torino conferisce i rifiuti in discarica ad un costo di circa 70 €/tonnellata, e già le bollette sono care.
Per il conferimento all’inceneritore inizialmente era previsto un costo di 97 €/tonn (+ 38%), ma oggi si parla invece di 107 €/tonn (+ 53%).
La nuova proprietà (IREN, che ha comprato TRM dal Comune) nel suo inceneritore di Parma, ha chiesto 169 €/tonn… Chissà che non decida di alzare il prezzo anche qui da noi!

Il tutto, anche senza scomodare i forti aumenti comunque previsti dal passaggio da TIA-TARSU alla nuova TARES.

Per quanto riguarda la bolletta elettrica, forse non tutti sanno che l’inceneritore di Torino “pesa” anche su quella. Da molti anni vengono prelevati dalle bollette degli italiani i cosiddetti “incentivi CIP6”, che dovevano servire a promuovere -giustamente- le energie rinnovabili e pulite. Ma la politica sporca ed affaristica ci ha messo lo zampino e quei soldi finiscono in gran parte a finanziare impianti inquinanti come inceneritori o raffinerie.

Insomma, paga e crepa.

Le alternative esistono!

Molte città, anche di discrete dimensioni, raggiungono livelli di raccolta differenziata anche oltre il 70% (vedi Novara); addirittura città molto più grandi di Torino, come San Francisco (USA) hanno adottato la strategia “rifiuti zero”, raggiungendo l’80% di raccolta differenziata nel 2012.

Torino e Provincia invece hanno livelli di raccolta differenziata molto più bassi, sotto il 50%, e si è fatto pochissimo per migliorare. Come mai? Si vuole avere più rifiuti da bruciare per lucrare sulla salute dei Cittadini? Forse è per questo che sulla raccolta differenziata si investe un centesimo dei soldi investiti nell’inceneritore?

Per i rifiuti indifferenziati residui, il trattamento meccanico biologico a freddo costa meno, è più ecologico, è più moderno, dà più lavoro, non fa venire il cancro. Basti pensare all’impianto di Vedelago che permette di recuperare il 98% dei rifiuti conferiti.
Allora perché i politici insistono con gli inceneritori?

Politica sporca, affari sporchi, impianti sporchi.

 


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