La fine è nota , ma qualcosa d’ignoto c’è sul Consiglio Comunale del 19/12/2012

22 dicembre 2012 in Consiglio comunale, NoInc, Servizi ai cittadini

Nella seduta del consiglio Comunale del 19/12 di Grugliasco, i Consiglieri e il Sindaco hanno dibattuto le mozioni relative all’incenerimento dei rifiuti
presentate da Grugliasco Democratica e MoVimento 5 Stelle. Durante l’avvio del Consiglio, la Presidente ha ripreso verbalmente i cittadini vietando applausi e riprese. Mostrando una dose di arroganza tipicamente italica, degna dei film di Totò e Peppino “Lei non sa chi sono io”, la Presidente ha tentato anche di
evitare l’apertura del Consiglio ai cittadini, richiesta legittima fatta dagli stessi (mai così numerosi) e dalle opposizioni. Di fronte a tali richieste il Sindaco ha difeso il valore costituzionale del Consiglio Comunale, in quanto espressione rappresentativa dei cittadini, ma davanti all’alternativa di far saltare il Consiglio, ha preferito il gesto democratico e si è espresso a favore dell’apertura dello stesso. Su richiesta delle opposizioni la Presidente ha dovuto mettere ai voti la richiesta e la maggioranza, in notevole imbarazzo, ha approvato.

L’intervento di Pier Claudio Cavallari è stato esemplare: in 15 minuti è riuscito a spiegare perché l’incenerimento dei rifiuti è anti-etico,anti-economico e
anti-ecologico e ha invitato la giunta a considerare le più moderne e valide alternative di trattamento del rifiuto urbano. Il Sindaco in primis, e quasi tutti i
consiglieri di maggioranza, ha dichiarato di aver apprezzato l’intervento di Cavallari, ed è apparso chiaro dalle sue dichiarazioni che ritenga l’inceneritore un “male” necessario. Il Sindaco ha altresì sottolineato che le posizioni del comitato No-INC e dell’opposizione sono note e ha difeso l’impianto del Gerbido, sostenendo che le garanzie di sicurezza e di salvaguardia della salute sono certificate da altrettanti bravi tecnici.
Come già sentenziato dal TAR, non ci sono prove circa l’aumento di malattie sul territorio provocate dalle emissioni dell’inceneritore, ma, mentre il TAR si limita ad applicare la legge, le amministrazioni sviluppano politiche sul territorio. E allora la domanda è: perché davanti all’opportunità di realizzare un valido trattamento dei rifiuti a freddo, e quindi di salvaguardare con certezza la salute dei cittadini, si sceglie di trattare i rifiuti con un impianto che non dà nessuna garanzia di sicurezza nei confronti della salute? Il Sindaco ci risponderà?
Lo chiediamo al sindaco di Torino che ha incassato i soldi dalle banche vendendo le quote pubbliche dell’inceneritore ? O lo chiediamo alle banche che, avendo comprato le quote, dovranno monetizzare l’investimento?
Il Sindaco, che svetta per intelligenza e capacità politica su una maggioranza a encefalogramma piatto, ha mirato a difendere le istituzioni e ha invitato i cittadini a riporre in esse fiducia. Peccato che le istituzioni siano gestite da amministratori che a fronte di un debito di 3,3 / 3,5 miliardi di euro stanno svendendo proprietà pubblica: Trm, Amiat, Sagat e Gtt. Quanto costerà ai cittadini la cessione a privati di strutture strategiche per il territorio, lo vedremo molto presto.
Inoltre erano previste prima dell’entrata in funzione dell’inceneritore le seguenti attività:
1) spostare la Servizi Industriali
2) realizzare il Terminal Ferroviario
3) realizzare le opere per il Teleriscaldamento (uno dei motivi per cui continuano a
chiamarlo “Termovalorizzatore”)
4) realizzare le centraline previste per il monitoraggio ambientale
Attività tutte disattese.
Torino, Collegno, Grugliasco e altri comuni della cintura sono amministrati dalla
stessa maggioranza da un ventennio. Sono queste le istituzioni in cui dobbiamo aver fiducia ?
TAV, inceneritore e altre opere inutili, sono sempre più contestate dai cittadini
i quali, per contro, trovano un muro di gomma proprio in quelle istituzioni incaponite
sulle loro posizioni. Per quanto tempo ancora i Sindaci del PD saranno disposti a
farsi impallinare per sostenere direttive di partito ?
L’impressione è che qualcosa inizi a scricchiolare.
Ma se la fine è nota, qualcosa di ignoto c’è sempre nella galassia politica del
centro-sinistra. Ammesso che tra una sinapsi e l’altra delle loro cellule celebrali
trovi alloggio un qualche sintomo di disagio, cosa passerà mai per la testa di quei
consiglieri della maggioranza? È concepibile che ad ogni votazione non si trovi mai
una nota di dissenso? Mah !! …. per una risposta ci faremo aiutare dalla
scienziata Fabiola Gianotti. Se ha trovato il bosone di Higgs, troverà una soluzione
anche a questo quesito.